











Prendere la Patente [26/3/2008]
Cameretta Nuovaaa *_*
Finire il Liceo [o9/o7/2oo8]
Voto decente alla maturità : [72]
Viaggio di Maturità in Spagna [26/7-3/8/2008 <3]
GATTO! [01/11/2008]
Macchina fotografica nuova
Autoradio in macchina
Iscrizione all'UniversitÃ
Tatuaggio
Piercing al labbro
Metter su una band
Imparare a Suonare la Chitarra
Ricevere i regali di Compleanno che mancano
Concerto Metallica
Concerto Iron Maiden
Altro concerto Blind Guardian 











Musica nelle orecchie per non sentire l'inutile vociare della gente. Quanti discorsi vuoti..
Pensieri di diversa natura si affollano nella mia testa.
Uno di questi, riguarda i rapporti.
Sono giunta alla conclusione che gli uomini si relazionino tra loro non per il gusto di farlo, e nemmeno per trarne del bene RECIPROCO.
I rapporti umani nascono dal puro e semplice egoismo, più o meno insito in ognuno di noi.
"L'uomo è un animale sociale." già lo diceva Socrate secoli fa'.
Ma perchè?
Perchè non può fare altrimenti.
Gli altri gli SERVONO. Da solo non può stare, allora USA le altre persone per cercare di trarne un minimo beneficio. Per sè stesso.
Poco importa se questo rapporto sia benefico o dannoso.
Ininfluente se uno dei due rimane ferito. O magari entrambi. Chissenefrega.
L'importante è usarsi a vicenda, usurarsi finchè c'è convenienza.
Successivamente, quando si arriva al limite di saturazione, in cui si sente che il danno provocato è quello massimo consentito, ci si allontana.
Non dico che questo avvenga consapevolmente, o almeno non sempre.
Le mie sono solo pure (e probabilmente sconclusionate) congetture e ipotesi sulla contorta psiche umana.
In ogni caso, a questo punto mi chiedo: ma dove sono finiti quei valori, quei buoni sentimenti di cui si è sempre parlato?
Soprattutto, l'altruismo e la generosità, allora, esistono davvero?
Oppure sono solo belle parole volte a mascherare ogni meschino tentativo di colmare e accrescere quotidianamente il nostro insaziabile ego?
Dal volontariato ai rapporti umani.. Ogni cosa che intraprendiamo, quanto davvero la facciamo per gli altri, e quanto realmente per NOI STESSI?
Piccolo esempio: si sta insieme a qualcuno, lo si AMA, ma poi finisce. A questo punto, ovviamente, non si può pretendere che la vita dell'altro finisca, o per lo meno si fermi, al punto in cui è morto il rapporto., se fino a quel momento si sosteneva di AMARE quella persona e volere per lei solo il meglio. Se quel meglio evidentemente non siamo noi, di conseguenza dovremmo essere ben contenti che la persona in questione cerchi la felicità altrove e con qualcun'altro.
E INVECE NO!
Nel 99% dei casi, quando un rapporto finisce si desidera che l'altro passi le pene dell'inferno, che non trovi più un cane di nessuno con cui stare, lo si maledice in tutte le lingue del mondo e, nel malaugurato (e assai probabile) caso in cui si viene rimpiazzati si maledice anche il rimpiazzo.
Ma perchè? Sembra un controsenso.
Dicono che se si vuole del bene a una persona, si voglia per lei solo il meglio, indipendentemente da quale sia.
Eppure le cose stanno così. In questi casi non ce ne frega assolutamente niente del bene dell'altro. Di quel "bene" ci importava solo quando rappresentava anche il nostro, di bene. Dal momento in cui non è più così, automaticamente desideriamo che si trasformi in male, per continuare ad accrescere il nostro bene, o almeno credendo di farlo.
Conclusione? Tutto ciò è definibile con una sola e semplice parola: EGOismo.
C.V.D.
Ma non voglio concludere questo delirio in modo così negativo, per quanto il mio umore nero,che fin'ora ha vomitato tutte queste farneticazioni, vorrebbe fosse così.
Invece dico che io cercherò di non essere così egoista, per quanto sia contro natura.
In primis, perchè non serve a niente.
In secundis, perchè oltre ad essere inutile, è anche dannoso.
Ma quindi non voglio essere egoista per egoismo?
Ad altri l'ardua sentenza, io sono stanca.
"Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano.
Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada. "
on: ~ commenti ?
Osservavo la mia wishlist.
E' molto che non la aggiorno.
Non si sa se per pigrizia o se per un effettivo stallo nella mia Vita.
Oggi ho smarcato un altro punto, dopo mesi. Riguarda l'autoradio. Non sarà chissà cosa, ma fa piacere guidare con la musica.
Poi ho osservato i rimanenti quadratini vuoti: tatuaggio, piercing, concerti.
Tutte cose materiali.
Le prime due sono in cantiere (sì, ho deciso di fregarmene.. che mi buttino pure fuori di casa) e anche uno dei concerti è già prenotato.
Ma davvero non desidero altro che musica, un buco al labbro e dell'inchiostro al braccio?
Ovviamente no.
Ma visto che tanto le cose materiali, se le si desidera, è piuttosto facile ottenerle, mentre le altre no, mi limito a desiderare quelle.
Se il resto arriva, bene. Io sono stanca di desiderare.
Sì, stasera nemmeno wish you were here mi sembra avere un senso.
Il che è TUTTO dire.
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Chissà se è cambiato qualcosa o sei sempre lo stesso, chissà se dopo essere riapparso sparirai di nuovo, come sabbia soffiata via da una folata di vento..
Di certo non posso che compiacermi dei progressi; e non posso non ricordare con nostalgia, dolore, groppi in gola e occhi lucidi. Non posso non sperare che la cosa duri, ma non posso non temere che sia solo l'ennesima illusione.
...
quella camminata strana
pure in mezzo a chissacchè l'avrei riconosciuta
mi diceva "sei una frana"
ma io questa cosa qui mica l'ho mai creduta
e lunghe corse affannate
incontro a stelle cadute
...
e le canzoni stonate
urlate al cielo lassù
...
non sono sicuro se ti amo davvero
non sono, non sono sicuro
e lei
tutto ad un tratto non parlava
ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva
ed io
io non lo so quant'è che ha pianto
...
on: stream of consciousness, scazzo ~ commenti ?
E' tanto che non scrivo.
Forse troppo.
In tre mesi non è successo molto, ma qualcosa sì.
Ho dato i miei primi esami all'università, con risultati discreti.
Ho fatto il mio primo tirocinio, che mi è servito a capire quello che probabilmente voglio fare nella Vita.
Non ci sono stati grandi cambiamenti, o almeno non quelli che speravo.
Mia nonna paterna tre giorni fa' se n'è andata, senza troppo preavviso. Ora sta certamente meglio, lassù col nonno, ma ha lasciato un vuoto e un dolore tra le persone che l'amavano che è difficile da sopportare. Penso sia la cosa peggiore vedere le persone che ami soffrire e non poter fare niente.
Il destino beffardo ha voluto che lo stesso giorno mio padre scoprisse di avere un tumore "a bassa malignità". Giornata pesante, quella. Vederlo star male per sua madre e impaurito per la sua condizione, e notare i suoi sforzi di restare lucido per prendere decisioni e sbrigare procedure burocratiche non è stato facile.
Dicono di stargli vicino.
Non so come, ma lo farò.
E'in questi momenti che ci si accorge di quanto futili siano le nostre preoccupazioni giornaliere, le nostre paure e i nostri desideri e capricci quotidiani.
La Vita non è gratuita, nè scontata. Così come gli affetti. Spero di tenerlo sempre presente.
on: ~ commenti ?
Eccoci qua di fronte ad un nuovo anno. Si tirano le somme dell'anno che è appena finito, ci si crea aspettative e si fanno promesse per quello che è appena iniziato. Personalmente non ho più voglia di fare resoconti, liste dei pro e dei contro, scrivere intere pagine su cio' che mi ha fatto male o reso felice negli ultimi 366 giorni. Oggi mi sento solo di affrontare con nuove energie e speranze i prossimi 365, e di augurare a tutti di viverli come meglio potete e come più vi piace. Non lasciamoli passare silenziosi e scivolare via come lacrime su una guancia. Sia che siano di gioia, sia che siano di dolore, catturate quelle lacrime con le labbra e assaporatele fino in fondo. Vivetele. Buon anno.
Aspettare che arrivi il proprio momento.. Avere speranza e non perdere fiducia nelle persone.. Ma non è sempre facile.. E' normale stancarsi di aspettare e di buttar giù bocconi amari.. Specialmente se si è circondati da gente che sembra non capire perchè in situazioni diverse dalla tua. Certi giorni ti è insopportabile anche solo andare a vedere un film.
Ci sono giorni in cui mi sveglio spento
E tutto sommato provo a starci dentro
Nella mia stanza aspetto il mio momento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Quando la vita sembra un treno lento
Penso agli amici fuori e muoio dentro
La mia generazione senza vento
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento
Stammi accanto
Col pensiero tu, tu stammi accanto
Sole spento
Io ti sento con me
Quando sei condannato al pentimento
Stanco di sentir dire “non ho tempo”
Come in un sole in cui sentire freddo
Sono qui, aspetterò
Io, aspetterò
Finchè arriverà il mio momento..
on: vita ~ commenti ?
[Dicono di me
che sono un bastardo, bugiardo e lo fanno senza un perchè..]
[Dicono di me
che sono una strega drogata e truccata e piena di sè..]
[Dicono di me
che sono una stupida frase da dire davanti a un caffè..]
[..e invece no.. nessuno sa..
che avrei soltanto l'amore..
per LUI..]
Nuova passione: i Timoria.
Li ho riscoperti da poco, ma sono un amore antico.. li metteva in macchina mio padre quando ero piccola.
Alcuni testi sono davvero belli e..veri.
*Faccia da rockstar*
Vado via!
si a lza e se ne va
con la sua
faccia da rockstar
e vorrei venire via con te
resterà un sogno per me
darti l' uomo che c' è in me
come taxi driver
ma lei non lo sa ma lei non lo sa
e io qui
forse arriverà
mamma che freddo che fa
fuori dall' ufo club
quante cose oggi io farei
ma perché pensare a lei
e ai vestiti strani che
metto per piacerle
ma lei non lo sa ma lei non lo sa
quante cose oggi io farei
ma perché pensare a lei
alla gente strana che
vedo per piacerle
ma lei non lo sa ma lei non lo sa
ma lei non lo sa ma lei non lo sa
~
*Cerco di te*
Esco di qui agli uomini
che bello è il sole se
novembre c'è e splende così
sorrido io davanti a me
c'è quello che amo di più
e vorrei e vorrei e vorrei
dividerlo con te
che dolce è quell'uva che
raccolgo io e il vino che
che berrai tu e vorrei
dividerlo con te
davanti a noi è proprio qui
(la) bellezza che io so dov'é
cerco di te a modo mio
e vorrei e vorrei e vorrei
dividerlo con te
dividerlo con te
cerco di te a modo mio
e vorrei dividerlo con te.
Mah.. Periodo così.. Di umori altalenanti.
Strano eh?
Lo so non è una novità, se mi si conosce anche minimamente..
Ma che volete farci? Nemmeno io posso farci niente, quindi ora mi lasciate delirare.
L'euforia e il malumore si alternano, e in modo pericolosamente veloce.
Euforia dovuta a bei momenti che passo con gli amici.. dentro e fuori dall'università.. riversi nei vicoli o semplicemente davanti ad un aperitivo a dire scemate e aggiornarci sulla nostra vita.
Quanto al malumore.. si tratta di quella spiacevole sensazione di malessere aspecifico, che senti ogni tanto di sottofondo.. A volte giustificato, perchè (forse giustamente, forse no) la vita non sempre và come vorremmo. Altre volte completamente ingiustificato.. Se ne stà lì, quatto quatto, facendoti sentire incompleto e malinconico.
Sensazionioni ormai familiari, con cui si impara a convivere.. Specialmente se fanno parte del tuo carattere.
Presto o tardi ci si fa il callo.
Ma la domanda sorge spontanea..
Le cose cambieranno mai?
O si è schiavi a vita del proprio carattere?
La vita non è altro che un continuo succedersi di eventi che ti fanno provare determinate emozioni, per poi fartene provare altre, opposte?
O prima o poi si impara a cambiare, a vivere serenamente, senza fare di ogni cosa un problema o una preoccupazione?
In sostanza..
Riuscirò a prendere la vita come viene, e fottermene del resto?
O sprecherò il mio tempo ad aspettare qualcosa?
Non si può vivere aspettando una svolta.
Will I ever learn?
Domenica ho raggiunto quota 19 anni. Niente di che, mi sento come quando ne avevo 18. Qualcosa però è cambiato rispetto a quando l'anno scorso ho festeggiato la maggiore età. Ho avuto una storia importante, che poi è finita.. sono uscita dal liceo, ho preso la patente, ho iniziato l'università.. Sto conoscendo tanta gente nuova, stringendo nuove amicizie.. La voglia di novità è sempre tanta, la speranza è sempre lì.. Spero davvero tanto. Ogni giorno. Per tutto.
on: diciannove ~ commenti ?
A volte c'è troppo silenzio.
Ma non intorno a te. Dentro di te.
Quel silenzio pericoloso, che quando c'è lascia libero sfogo a quei pensieri che tu non vuoi formulare, a quelle riflessioni che sgorgano indisturbate senza che tu possa fare niente per fermarle.
Senti il bisogno di rompere in qualche modo quel silenzio, di soffocare quei pensieri.
E allora ti metti le cuffie, accendi lo stereo a tutto volume, non importa con quali canzoni, basta che le note graffianti coprano il brusio che c'è nella tua testa.
on: silenzio ~ commenti (3)?
E' come quando ti metti in una posizione non troppo comoda per non rischiare di addormentarti..
E' come quando ti porti dietro l'ombrellino anche se non piove ancora..
E' come quando ti dicono 'non adagiarti sugli allori'.
E' così che si dovrebbe fare..
Non abbassare mai la guardia.
Non credere mai che per una volta le cose potrebbero andare bene..
Perchè è proprio quando lo si crede che la vita gioca brutti scherzi.
Bisognerebbe cercare sempre di restare con i piedi per terra, di non sognare troppo ad occhi aperti..
perchè così facendo si evita di dare al destino un buon motivo per svegliarti bruscamente.
..novità.
Tanta.
Alcune già ci sono..
L'Università è un altro mondo, bellissimo e difficile allo stesso tempo.
Ma c'è ancora voglia.. di altro.
Domani comincia un nuovo capitolo della mia Vita.
L'università.
Sono un po' nervosa ma anche eccitata, ho nello stomaco e nella testa un misto strano di emozioni tra loro contrastanti..
Spero di trovarmi bene e di fare qualche nuova conoscenza, da sola non ce la potrei fare..
In ogni caso sono pronta a scrivere questa nuova pagina, e non solo da punto di vista scolastico. Vorrei una di quelle svolte di cui si sente tanto parlare in giro..
on: vita ~ commenti (1)?
Perchè?
Perchè per quanto uno abbia sofferto per amore, dopo un po' sente di nuovo questo bisogno?
Il bisogno di avere qualcuno accanto, qualcuno che lo ami, qualcuno da amare.
Ma perchè?
La lezione non è servita? E' così indispensabile quel tipo di amore nella Vita di una persona?
Temo che la risposta sia sì.
Ma rimane l'unica. Il perchè credo non lo sappia nessuno.
Forse se capitasse, però, non sarei nemmeno pronta. O forse sì.
Forse è solo un bisogno dettato dall'incertezza e dalla malinconia del periodo. Non lo so.
Come al solito, nemmeno io so davvero cosa voglio.
Molti di noi credono che l'amicizia sia quel rapporto speciale che si instaura tra persone che si trovano bene insieme, escono, si confidano, si divertono, hanno molte idee e cose in comune, modi simili di pensare e di affrontare la vita. Si dice che questo rapporto si fondi su fiducia, sincerità, lealtà e tante altre belle cose.
Ma spesso ci si trova di fronte a casi in cui l'essere sinceri potrebbe guastare in qualche modo i rapporti, ad esempio quando la si pensa in modo diverso su qualcosa di rilevante o si devono conciliare punti di vista opposti. Spesso ci ritroviamo a dover venire incontro ad esigenze e idee diverse dalle nostre.
Quando il venirsi incontro e adeguarsi costituisce un fenomeno limitato, sono una prova di amicizia che non può che rafforzare il rapporto.
Ma quando diventa un' abitudine il doversi adeguare, ed è un 'amico' a imporcelo e a non capire le nostre esigenze, si può ancora parlare di amicizia, o si deve parlare di compromesso?
L'amicizia è compromesso? Tutto si riduce ad un venirsi incontro e limitarsi per non ferire e ferirsi?
E qual'è il confine grazie al quale distinguiamo una vera amicizia da un compromesso per non rimanere soli?
Fine dell' oblio.
Ora so cosa mi aspetta.
Non è esattamente quello che desideravo, ma ci si avvicina molto: non sono rientrata nei primi 120 a fisioterapia (del resto eravamo 998), ma mi hanno presa nella mia seconda scelta, cioè scienze infermieristiche. Sarà dura soprattutto per la lontananza, infatti dovrò fare ogni giorno avanti e indietro da Savona. Ma è una bella facoltà e ha molti esami in comune con fisioterapia, cosa utile nel caso in cui riprovassi a entrarci l'anno prossimo e ci riuscissi.
Quindi mi rimbocco le maniche. Un nuovo Viaggio ha inizio, e non sarò da sola ad affrontarlo.
on: vita ~ commenti (1)?
Un momento di silenzio.
Un momento di riflessione.
Un momento di pausa.
Un momento in cui vengono a galla tutti i pensieri.
Pensieri che in altri momenti non formuleresti.
Un momento in cui riaffiorano ricordi di ogni genere, anche quelli che non vorresti ricordare, ma che il buio rende più nitidi che mai.
Periodo d'attesa.
Periodo che dura ufficialmente da una settimana, ma che in realtà credo sia iniziato molto prima.
Ho passato tutta l'estate in questo limbo, senza sapere che piega avrebbe preso la mia vita a Settembre.
E ora che siamo a metà di Settembre, non so ancora cosa ne sarà di me.
Se tra poco piangerò o salterò dalla gioia.
E' strano come tutto questo debba dipendere dal risultato di un test.
Per l'ennesima volta devo essere giudicata e catalogata, per l'ennesima volta sarò un numero. E un numero estremamente piccolo, insieme a quello di altri mille.
E allora mi aggrappo anche alla più piccola delle speranze, che però non basta.. e spesso finisce che passo le mie giornate con un magone enorme, che mi impedisce anche i gesti più semplici, e i rapporti umani che prima mi venivano così naturali e mi erano indispensabili.
E lo sono tutt'ora, anche se non riesco a gestirli.
Può darsi si tratti di egoismo, può darsi che mi sia ritrovata di nuovo a pensare esclusivamente a me stessa, facendo passare gli altri in secondo piano.
Non lo so.
Non mi piace essere così, ma al momento non riesco a pensare ad altro.
E giornate grigie come questa non aiutano, anzi.
on: vita, egoismo, limbo ~ commenti ?
Un anno fa.
Un anno fa mi sono tagliata i capelli.
Un anno fa mi sentivo al settimo cielo.
Un anno fa, domani l'avrei rivisto dopo un mese e mezzo di lontananza.
Un anno fa tra qualche ora avrei preso un treno per Torino.
Un anno fa mi ha detto Ti Amo per l'ultima volta.
Un anno fa mi ha detto di non veder l'ora di riabbracciarmi.
Un anno e un giorno fa, mi ha lasciato.
Un anno e un giorno fa, mi ha detto che non provava più nulla per me.
Un anno e un giorno fa credevo di morire.
Un anno e un giorno fa credevo che il mio cuore si fosse spaccato a metà.
Un anno e un giorno fa credevo di non poter andare avanti.
Un anno e un giorno fa mi mancava già da impazzire.
Tante cose sono cambiate in un anno.
Se scrivo queste cose vuol dire che a volte ci penso ancora.
Ma non ho rimpianti.
Non ho rimorsi.
Se tornassi indietro, farei e direi le stesse identiche cose.
La mia coscienza è a posto.
E sono andata avanti.
A distanza di un anno, ho preso la patente da quasi 6 mesi.
A distanza di un anno, ho finito il liceo.
A distanza di un anno, ho consolidato le amicizie più importanti.
A distanza di un anno, ho rafforzato i rapporti con la mia famiglia.
A distanza di un anno, ho scoperto cosa voglio fare nella vita.
A distanza di un anno, sto studiando per il test d'ammissione all'università.
A distanza di un anno, la Vita è continuata.. anche senza di lui.
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Non sapevo se postare queste parole. Le ho scritte di getto un'ora fa'. Alla fine come vedete ho deciso per il sì. Dopotutto descrivono in breve un anno della mia Vita. Un anno di sofferenze, gioie, nuove esperienze. Un anno che mi ha cambiata. Un anno che mi ha vista crescere, maturare. Un anno.
Non si tratta nè di rimpianto, nè di rimorso. E' solo.. La Vita.
Dicono che la Vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare altri progetti.
Ed è proprio così a mio parere.
Passiamo l'intera esistenza a fare progetti, crearci aspettative, immaginarci come sarà il nostro futuro. E questo non necessariamente parlando di progetti a lungo termine o di un futuro particolarmente remoto: spesso non andiamo troppo in là con la fantasia o con la smania per il futuro.. Ci organizziamo la Vita mese per mese, in attesa di qualcosa che vorremmo accadesse a breve.
Poi spesso non importa nemmeno se quella cosa arriva o no, perchè a volte nemmeno ce ne accorgiamo.. perchè siamo già presi ad organizzarci per il nostro prossimo desiderio.. stiamo già pianificando la nostra Vita in vista di quello che potrebbe sembrarci un nuovo traguardo.
Ma io dico di fermarci.
I traguardi sono belli, il futuro è eccitante.
Ma non possiamo vivere in funzione di quello. Così facendo ci perdiamo nientepopòdimenoche.. la Vita.
Anche il presente merita di essere vissuto.. e non vissuto come lo viviamo noi, pianificando il futuro.. ma vissuto a pieno, accorgendoci che sta accadendo.. essendo consci di quello che ci capita giorno per giorno.. e non solo perchè questo magari interferisce in qualche modo con quello che stiamo progettando.
E' anche vero che a volte pensare al futuro ci fa sopportare il presente.. ci fa andare avanti e sperare che presto le cose andranno meglio. Ma alla lunga credo che anche questo sia sbagliato. Credo che comunque tutto accada per un motivo. E questo tutto può piacerci come no.. ma che ci piaccia o no quel qualcosa è la nostra Vita.
Viviamola. Sentiamocela addosso.
...questo è il problema.
Mi sono resa conto, riflettendo l'altro giorno, di essere una persona alquanto egoista.
Ma non di un egoismo comune. Bensì di disperazione egoistica.
Mi spiego meglio: specialmente nei periodi di forte stress, tensione e incertezza (come questo), mi capita di chiudermi a riccio, deprimermi e non riuscire a pensare ad altro che a MIEI problemi, alla MIA sfiga, alla MIA stanchezza.. e così via. E' uno stato in cui ci sono solo io con la mia tristezza/apatia/depressione/quellocheè, e non esiste nient'altro. E nessun'altro: gli altri li taglio fuori, forse per proteggerli, forse per proteggere me. Senza minimamente tener conto del fatto che il mondo continua a ruotare anche se io in quel momento sono più impegnata del solito, e che le altre persone potrebbero avere anche loro dei problemi, anche più grandi dei miei, e che magari potrebbero avere bisogno di me. Ma, paradossalmente, è proprio allora che il proverbiale prosciutto mi cade dagli occhi, e con lui cade anche il mio egoismo.
Un egoismo disperato.
Infatti, è proprio quando comincio a pensare agli altri, che smetto di pensare a me, ai miei apparenti problemi e alle mie numerose seghe mentali. In quel momento i miei problemi sembrano svanire, sostituiti da quelli degli altri, e mi adopero per cercare di risolverli o perlomeno di portare conforto all'interessato. Ed è proprio per questo che chiamo il mio egoismo disperato: è dettato da uno sconforto, un senso di impotenza e falsa solitudine che non proverei se alzassi più spesso gli occhi da me stessa, e guardassi di più gli altri.
Non so se quello che ho scritto può avere senso per voi.
Ma a me è servito.
Non me ne ero mai accorta.
Là in fondo, mentre lei è lì sotto la pioggia che lo aspetta, il treno sta arrivando.
Mi era sempre piaciuta quest'immagine, perchè in quella ragazza vedevo molto di me stessa. Ma evidentemente mi ero concentrata troppo su di lei, sulla pioggia, sul suo cappello, sui bagagli e sui binari.. E non avevo notato che laggiù, all'orizzonte, le luci di un treno stanno squarciando la nebbiolina che la pioggia ha creato.
Questo conferisce un significato completamente nuovo all'immagine.
Non è più una ragazza che aspetta qualcosa, invano. Quello che stava apettando sta arrivando.
Quindi cosa ne deduciamo? Non che io sono completamente uscita di testa. Ma che il treno prima o poi arriva. E non importa se è in ritardo, o se quello prima l'hai perso. Prima o poi ci salirai sopra.
Oggi sono arrivata ad una conclusione: queste due settimane e, estendendo il fenomeno ad una scala molto più ampia, questi miei 18 anni e 9 mesi, mi hanno portato a sviluppare una sorta di MISANTROPIA.
Cito da Wikipedia: La misantropia è l'odio o sfiducia nei confronti della razza umana, l'attitudine all'antipatia e alla sfiducia verso le altre persone. (...) Benché i misantropi esprimano avversione per l'umanità in generale, tendono ad avere relazioni personali normali con altri individui. La misantropia può essere motivata da sentimenti di isolamento o alienazione. (...) In casi estremi, i misantropi possono ritirarsi dalla società, diventando eremiti o reclusi.
Mi spiego. Intanto specifico che per misantropia intendo proprio l'avversione contro l'umanità in generale, dando ad άνθρωπος questo significato, e non quello di uomo inteso come maschio. Anche perchè se così fosse avrei parlato di misandria.
Non so bene da dove mi arrivi questa constatazione, nè dove voglia arrivare con questo mio intervento. Forse è solamente una specie di sfogo di cui necessitavo, visto lo stato emotivo in cui mi trovo in questi giorni. O forse sono realmente misantropa, grazie all'enorme massa di belinoni incontrati sulla mia strada in questi anni, e a quelli che continuo a incontrare ogni giorno. E per incontrare intendo sia in senso metaforico, quindi anche conoscere e frequentare, sia nel vero senso di incontro. Quindi l'emorme quantità di gente che vaga, corre e si barcamena per strada, o che ti schiaccia i piedi sull'autobus o ti spinge sul treno. Le 70 persone che frequentano il tuo stesso corso, e che farebbero meglio a starsene a casa propria. E così via. Li odio tutti. O almeno, oggi è così. Domani non si sa.
La gente ciocca di brutta maniera.
Non si sa bene in base a cosa, ma si sente in diritto di prendere i tuoi interventi, le tue presentazioni, le tue parole, i tuoi pensieri, e di modificarli, stravolgerli e farli propri.
Con risultati scadenti e patetici, aggiungerei.
Quelle parole sono venute dal tuo cuore, sono uscite dalla tua testa, le ha elaborate il tuo cervello basandosi sui tuoi sentimenti e sui tuoi stati d'animo.
Scrivere è una delle cose più belle a mio parere, proprio perchè permette di esprimere i propri pensieri in un modo totalmente PERSONALE.
E quindi che senso ha usare interventi altrui modificandoli qua e là?
Si perdono tutto il fascino e l'utilità dello scrivere.
Ma ad un certo punto peggio per chi lo fa. Questo è solo sintomo di poca personalità.
Mi dispiace dirlo ma non può essere che questa la conclusione.
Sì sì. La gente sta proprio male.
Vivere male prima o poi ti fa male.
E tu vendi come un sogno la normalità
Che mi ucciderà.

Vorrei uscire stanotte, dimenticare il tuo nome.
Papparappappapppppàààààà.
Tornata dai vari avanti e indietro. Accumulate altre gioie, malinconie, risate, qualche lacrima di felicità o sconforto, tanti tormentoni, mille ricordi, canzoni, luoghi, fotografie. Come sempre, del resto. Sono o non sono io?
Quella che fondamentalmente vive di queste cose. Vive di amicizia, risate, scherzi, discorsi seri o svarioni assurdi. Quella che è una delle poche a dover prendere lo sciroppo per la tosse e le medicine a luglio e agosto. Ma che vive. Vive guardando la vita a modo suo, dietro un obbiettivo, attraverso un libro, un film o delle canzoni. Canzoni cantate a squarciagola nelle vie di Barcellona, o con trasporto e un po' di commozione abbracciati nel bar di sempre. Sempre lunatica, alternando momenti di euforia ad altri di malinconia. Malinconia derivante proprio da certe canzoni, o da luoghi a volte anche troppo familiari, che fanno riaffiorare senza volere sensazioni e ricordi. Ricordi, che del resto sono tesori inestimabili, come l'amicizia. Amicizia con la A maiuscola, quella che senti stretta nel cuore e non vuoi lasciar scappare, per niente al mondo. Un mondo che va vissuto a pieno, in qualunque modo. Che sia guardando l'alba infreddoliti sulla spiaggia a Santa Susanna, o accaldati in cerca di vie che sembrano non esistere, o in nella sala d'attesa di un commissariato a Madrid, o sversi sui muretti a Laigueglia. Basta sentire di vivere. E non guardarsi vivere e basta. Basta non fermarsi mai nemmeno di fronte ai casini, agli imprevisti e alle difficoltà, alle incertezze o ai dubbi dettati dalla paura. Paura che va superata col sorriso, sapendo di non esser soli, mai. Soli nemmeno di fronte ad un futuro così incerto, ora come ora. Ora voglio vivere a pieno ogni cosa.

Eccomi. Finalmente libera. Da qualche giorno posso ufficialmente ritenermi un'ex-mazziniana. Dopo 5 anni in una delle scuole più impegnative in circolazione (provate a dire di no..), il 9 ho sostenuto l'orale e il giorno dopo ho saputo l'esito degli esami: 72. Mi piace, è un bel numero. Domani parto per Torino, dopo 4 giorni sarò a Laigueglia e il 26 in Spagna.
Non mi sono fermata un attimo. Sono soddisfatta, sollevata.. ma anche stanca. E non so se è la stanchezza a farmi provare certe sensazioni, o il periodo..o i luoghi dove mi sto per dirigere. Luglio è sempre stato speciale per me, un periodo di felicità e spensieratezza. Quest'anno lo sento diverso. Sarà che fin'ora non me lo sono potuta godere a pieno per via dell'esame, saranno i ricordi che riaffiorano.
Ma poi penso che il Trio è sempre più forte e unito, nonostante le difficoltà, e che continuerà ad esserlo per sempre. Penso che domani rivedrò alcuni dei miei migliori amici, dopo 7 mesi di lontananza. Penso che tornerò nella mia Laigueglia, e che cercherò di riconquistarmi anche quella.. E poi penso alla Spagna.. il tanto atteso viaggio di maturità..con delle persone che definire speciali è poco. E quelle sensazioni passano.Più o meno. Ma del resto, se non le provassi non sarei io, giusto?
Quindi continuo la mia strada, metto nello 'zaino' un nuovo successo e volto la pagina del diario, pronta a scrivere un nuovo capitolo, e a immortalare con la mia macchina fotografica nuove istantanee di Vita.
Buon Viaggio.
Eccomi tornata a casa dopo due giorni di full immersion di ripasso su TUTTO il programma insieme alla Fra, che ha dato l'orale oggi.. ed è andata benissimo! A me invece sta salendo un po' di acido.. l'essere l'ultima comincia a pesarmi. Vedere gli orali degli altri, essere in ansia per loro e poi sollevata, è bello.. Ma poi penso che io devo ancora aspettare e affrontare tutto e non so come andrà. Cerco di ripassare e prepararmi, ma la stanchezza e lo stress non danno tregua. C'è solo da pregare che il 9 arrivi presto e che vada tutto bene. -4.
Cambiato di nuovo template. Non so in quanti avessero visto i precedenti, anche perchè ne avrò cambiati tre o quattro in qualcosa come due settimane. Erano farina del mio sacco, e forse per questo non mi soddisfacevano. O forse perchè comunque c'era sempre qualcosa che non andava. Così ho messo questo. Me l'ha fatto la mia Eugi e lo adoro. Si addice parecchio al mio stato d'animo. Specialmente oggi. Mi somiglia quella ragazza, sul binario con i suoi bagagli, in attesa di un treno. Sotto la pioggia.
on: template ~ commenti ?
Un anno..già un anno cazzo. Un anno fa' iniziò una cosa che in quel momento mi rese la persona più felice al mondo.. e che qualche mese dopo mi uccise dentro. Non è malinconia, nè rimorso, nè rimpianto. Ma è strano pensare che sia successo esattamente da un anno. In certi momenti mi sembra ieri, in altri una vita fa'. A quest'ora ero su un treno che mi portava da Torino a Savona, e da Savona ne avrei preso un altro per Alassio, dove mi aspettavano i miei per portarmi a Laigueglia, come sempre. L'unico aggettivo per descrivere tutto questo è 'strano'. Non me ne vengono altri. Strana era la situazione, strana l'atmosfera. Strano come stavo, strano tutto. Ed è strano tutt'ora.
Ora manca una settimana esatta all'orale di maturità. Dopo sarò finalmente libera. Non so ancora bene libera di far che. Forse di fare tutto quello che non ho potuto fare in questi 5 anni. Ma chi mi dice che lo sarò veramente? Finito un impegno, ne cominciano altri mille.
Lo so sono melodrammatica. Che volete farci, stasera è così. Del resto, sono cambiate veramente troppe cose in un solo anno. Ed era appena un'estate fa'.
Un'estate fa,
la storia di noi due,
era un po' come una favola.
Ma l'estate va
e porta via con sé
anche il meglio delle favole.
L'autostrada è là, ma ci dividerà.
La mia strada della vacanza,
Segnerà la tua lontananza.
Un'estate fa non c'eri che tu...
Ma l'estate somiglia a un gioco,
è stupenda ma dura poco.
Torno a casa mia
e torni pure tu:
sono cose che succedono.
Un'estate fa
Che mi regalerà
un autunno malinconico, senza te.
E finisce qui la storia di noi due:
due ragazzi che perdono...
Un'estate fa
la storia di noi due
era un po' come una favola.